Sul quotidiano  ” Il Sole 24 Ore” di oggi,  compare la lista del rispetto dei tempi regionali per le prestazioni sanitarie.  La fonte dati viene indicata essere  AGENAS ( Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali).

Finalmente i dati sono ora misurabili e confrontabili grazie alla piattaforma nazionale “liste d’attesa” istituita nel giugno di due anni fa ( DL 73/2024). Sarà possibile d’ora in avanti, monitorare capillarmente le capacità di risposta ai bisogni della popolazione di ogni regione italiana. https://www.portaletrasparenzaservizisanitari.it/pnla/

La piattaforma AGENAS, non si limita a una semplice classifica, ma probabilmente  offre a chi sa cercarli,  indicatori dettagliati per ogni regione e per ogni tipologia di prestazione diagnostica,  per aiutarci a capire la situazione . Ecco le principali informazioni che si possono  trovare:

  • Volume delle prenotazioni: Numero totale di visite ed esami prenotati.

  • Tempi medi di attesa: Dettaglio per tipologia di prestazione (es. visita cardiologica, TAC) .

  • Rispetto delle priorità: Percentuale delle prestazioni erogata entro i termini previsti per ogni classe di priorità (Urgente, Breve, Differibile, Programmata) .

  • Tendenze regionali: La piattaforma consente di vedere quali regioni sono migliorate rispetto ai periodi precedenti .

Rispetto ai dati presentati dal “Sole 24 Ore”,  abbiamo preparato una classifica tra regioni, partendo dalle più virtuose in termini di rispetto dei tempi, divisi tra prime visite ed esami specialistici ( i dati sono riferiti ai primi 4 mesi del 2025)

 Classifica “Prime visite” (dal minore al maggiore ritardo)

Posizione Regione % in ritardo
1 Puglia 53,4
2 Umbria 57,2
3 Liguria 58,0
4 Friuli Venezia Giulia 63,7
5 Sardegna 68,3
6 Piemonte 69,0
7 Lombardia 72,5
8 Emilia Romagna 73,7
9 Toscana 76,3
10 Abruzzo 77,0
11 Valle D’Aosta 80,1
12 Campania 84,8
13 Molise 88,7
14 Basilicata 90,3
15 Veneto 90,7
16 Calabria 91,9
17 Marche 93,0
18 Lazio 94,8
  • classifica “Esami diagnostici” (dal minore al maggiore ritardo)

    Posizione Regione % in ritardo
    1 Umbria 53,4
    2 Puglia 59,7
    3 Liguria 67,7
    4 Sardegna 74,2
    5 Friuli Venezia Giulia 76,0
    6 Sicilia 76,6
    7 Lombardia 78,0
    8 Abruzzo 78,5
    9 Piemonte 83,2
    10 Emilia Romagna 84,3
    11 Molise 87,0
    12 Basilicata 88,9
    13 Marche 89,5
    14 Calabria 89,7
    15 Lazio 91,3
    16 Toscana 92,1
    17 Campania 96,2
    18 Veneto 96,1

    Siamo convinti che esistano  ancora dei Bias  di selezione ovvero che i dati analizzati non rappresentino correttamente l’intero fenomeno.

    I motivi possono essere:

    • Nelle liste d’attesa: La piattaforma AGENAS registra solo le prestazioni effettivamente prenotate.

    • Cosa viene escluso (il bias): Vengono esclusi tutti i cittadini che non riescono nemmeno a prenotare (es. il CUP è sempre occupato, non trovano posto, la prestazione risulta “non prenotabile” o viene rimandata con la presa in carico che poi per vari motivi rinunciano a confermare). Se nessuno  di questi cittadini entra nel campione pur avendo tentato, il dato finale sui tempi di attesa sarà falsamente ottimistico (bias di sotto-stima).

    Dobbiamo essere  fiduciosi,  in quanto  un sistema di raccolta dati, seppur   da correggere per avvicinarsi sempre di più alla realtà ovvero senza bias, sia sempre meglio che  non avere un sistema di raccolta dati come succedeva prima.

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