SINTESI DELL’ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE (AIR) DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA – MEDICI DI MEDICINA GENERALE
Il presente Accordo recepisce e attua a livello regionale l’Accordo Collettivo Nazionale (ACN), definendo il nuovo assetto organizzativo, le modalità di lavoro e il trattamento economico dei Medici di Medicina Generale (MMG) in Emilia-Romagna, in coerenza con il DM 77/2022 e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo principale è potenziare l’assistenza territoriale attraverso modelli integrati e una maggiore continuità delle cure.
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Contesto e Nuove Forme Organizzative:
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Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT): Sono forme organizzative monoprofessionali (solo MMG) che costituiscono la base del nuovo modello. Raggruppano tutti i medici di un territorio (di norma non oltre 30.000 assistiti) per garantire la continuità assistenziale e il governo clinico. Devono essere attivate entro il 1° ottobre 2026. Il loro scopo è condividere protocolli, effettuare audit e lavorare in modo coordinato.
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Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP): Sono forme organizzative multiprofessionali, operanti all’interno delle Case della Comunità (CdC), che integrano MMG, pediatri, specialisti e professioni sanitarie per la gestione dei casi complessi.
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Governance e Ruoli Chiave:
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Referente di AFT: Coordina l’AFT, collabora con l’Azienda USL, monitora le attività e promuove il raggiungimento degli obiettivi. Riceve un compenso annuale di 15.000 €.
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Coordinatore dell’attività oraria: Supporta i referenti nell’organizzazione dei turni del personale a rapporto orario.
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Coordinatore di UCCP: (se medico RUAP) Coordina l’équipe multiprofessionale. Riceve un compenso di 13.000 €/anno.
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Relazioni Sindacali e Tutele:
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Vengono regolamentate la partecipazione a comitati e delegazioni trattanti, prevedendo compensi orari (60 €/ora) per i rappresentanti.
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Importanti tutele sono introdotte per la genitorialità e l’accudimento (art. 16), come l’esenzione dai turni notturni per madri/padri con bambini piccoli e la ricollocazione in gravidanza.
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– ATTIVITÀ DELLA MEDICINA GENERALE
Il cuore dell’accordo è la definizione del Ruolo Unico di Assistenza Primaria (RUAP). Tutti i medici confluiscono in questo ruolo, ma con diverse modalità di attività a seconda della loro data di incarico e delle opzioni esercitate.
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Il Medico del Ruolo Unico di Assistenza Primaria (RUAP):
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Il medico RUAP integra l’attività tradizionale a ciclo di scelta (rapporto fiduciario con i propri assistiti) con un’attività a rapporto orario a favore di tutta la popolazione.
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Fase di transizione: L’accordo distingue quattro tipologie di medici RUAP:
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MAP-CS (ante 2025): Solo ciclo di scelta. Non obbligati all’attività oraria, ma possono contribuire volontariamente.
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MAP-QO (ante 2025): Solo attività oraria (ex continuità assistenziale).
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Optanti 2025: Medici già in servizio che hanno scelto volontariamente il ruolo unico (ciclo di scelta + orario).
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Nuovi incarichi (post 2025): Tutti i nuovi incarichi sono a ruolo unico con obbligo di attività oraria commisurata al numero di assistiti.
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Attività Oraria:
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L’attività oraria è svolta in diverse macroaree: ambulatori di AFT/CdC (per prestazioni non differibili), consulti telefonici (NEA 116117), Ospedali di Comunità (OSCO), assistenza domiciliare integrativa, e strutture residenziali.
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Il debito orario è legato al numero di scelte. Un medico massimalista (1.500 assistiti) ha un obbligo orario fino a 38 ore/settimana, mentre chi ha meno scelte ha un debito minore. L’obiettivo è garantire la copertura assistenziale h24 nelle Case della Comunità Hub.
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Attività nelle aree disagiate: Sono previsti compensi aggiuntivi (5-7 €/assistito/anno per il ciclo di scelta e 13,62 €/ora aggiuntivi per l’attività oraria) per i medici che operano in zone disagiate.
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Équipe di AFT:
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È la nuova forma associativa che sostituisce le vecchie medicine di gruppo. Prevede più medici in una sede comune (preferibilmente CdC) con orari coordinati (minimo 10 ore/giorno), personale di segreteria/infermieristico condiviso e strumentazione diagnostica comune. Per queste forme sono previste indennità economiche aggiuntive (fino a 13 €/assistito).
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Assistenza in Contesti Specifici:
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Strutture Residenziali (CRA, ecc.): L’assistenza è garantita di norma dai medici RUAP. È previsto un compenso forfettario di 400-500 €/anno per assistito.
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Ospedali di Comunità (OSCO): Assistenza medica garantita dai RUAP con un monte ore definito (4,5 ore/giorno) e una maggiorazione oraria di 34,64 €/ora oltre alla base.
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Assistenza ai turisti e visite occasionali: Regolamentate con tariffe specifiche a carico dell’utente o dell’AUSL.
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TITOLO III – TRATTAMENTO ECONOMICO
La remunerazione del medico RUAP è complessa e si compone di diverse voci, in larga parte legate al raggiungimento di obiettivi di salute.
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Fondi e Modalità di Attribuzione:
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Fondo Aziendale per la presa in carico delle patologie croniche (7,65 €/assistito): È il fondo più innovativo. Viene distribuito in base al raggiungimento di obiettivi di governo clinico misurati tramite indicatori (es. proporzione di diabetici con emoglobina glicata misurata, copertura vaccinale, riduzione ricoveri evitabili). La ripartizione avviene in modo graduale (dal 2026 al 2029) combinando la performance individuale del medico e quella dell’AFT di appartenenza. L’obiettivo finale è che il 100% della quota sia legata ai risultati individuali.
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Fondo Aziendale per i Fattori Produttivi: Unifica le vecchie indennità (gruppo, rete, informatica, personale). Serve a salvaguardare il reddito dei medici che già le percepivano e a finanziare le nuove Équipe di AFT.
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Fondo per il supporto informatico (1,5 €/assistito): Riconosciuto per la corretta alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e del nuovo Sistema Informativo dell’Assistenza Primaria (SIAP).
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Fondo per l’appropriatezza prescrittiva (4 €/assistito): Incentiva l’utilizzo di protocolli di appropriatezza condivisi a livello regionale durante la prescrizione di esami specialistici.
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Compensi Specifici:
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Attività oraria in CdC: 25,10 € (base) + 0,26 € + 13,62 € (aggiuntivo PNRR) = circa 39 €/ora.
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Attività oraria in OSCO: 25,10 € + 0,26 € + 34,64 € = circa 60 €/ora.
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Compensi per ruoli: Referente AFT (15.000 €/anno), Coordinatore UCCP (13.000 €/anno), Referente Distrettuale (maggiorazione di 2.000 €).
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Assistenza Domiciliare: Da 30 a 35 € per accesso programmato.
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Assistenza Penitenziaria: 40 €/ora per incarichi da 24 o 38 ore/settimanali.
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NORME FINALI, TRANSITORIE E ALLEGATI
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Durata: L’accordo è valido fino al 31/12/2029.
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Attività di tutoraggio: È confermato un compenso di 500 €/mese per i medici che seguono i corsisti in formazione.
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Prestazioni aggiuntive: Gli allegati 3 e 4 definiscono un nutrito tariffario per prestazioni ambulatoriali aggiuntive (es. suture, cateterismi, piccole procedure).
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Campagna Vaccinale (Allegato 5): L’accordo dettaglia la partecipazione dei MMG alle campagne vaccinali (anti-influenzale, anti-pneumococcica, anti-zoster, ecc.), prevedendo compensi di base (7,50 € a vaccinazione) e incentivi aggiuntivi per il raggiungimento di elevate coperture vaccinali (fino a 5 € in più per dose se si supera il 75% degli over 60).
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Deburocratizzazione (Allegato 8): Viene istituito un tavolo permanente per affrontare il problema degli oneri amministrativi impropri (es. certificazioni di malattia di competenza specialistica) che gravano sui MMG, al fine di ridurre il carico burocratico.
In sintesi, l’Accordo disegna una profonda riorganizzazione della medicina generale in Emilia-Romagna, rendendola il perno dell’assistenza territoriale. I punti cardine sono:
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Universalità del ruolo unico per i nuovi medici.
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Integrazione obbligatoria nelle AFT.
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Corresponsabilizzazione economica tramite fondi legati a risultati di salute (cronicità e appropriatezza).
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Investimento sulle nuove forme associative (Équipe di AFT) e sulla medicina di prossimità (aree disagiate).
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Riqualificazione dell’attività oraria, con compensi maggiorati per i servizi nelle Case della Comunità e negli Ospedali di Comunità.
